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Benvenuto nel sito di Bikediablo un po' blog ed un po' no...
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In occasione dell'incontro informativo sull'introduzione della cosidetta Area C a Milano, il presidente di Cyclobby ha relazionato circa l'evento ed ha in un passaggio commentato come segue:
"[...]
Si citano spesso, magari senza davvero conoscerle, le esperienze delle città del nord Europa (Monaco, Copenaghen, Amsterdam...) quasi fossero tali da sempre, ma così non è. Anche in quei casi, oggi indicati come modello, si è vissuta la motorizzazione di massa e i suoi effetti. Ma vale la pena ricordare che, anche lì, quando una politica lungimirante ha saputo fare delle scelte nell’interesse della comunità, alcuni decenni or sono, riducendo lo spazio dedicato alle auto per restituirlo alle persone, non sempre queste sono state salutate con gioia ed entusiasmo. Solo una visione forte, una politica adeguata e coerente, può produrre nei fatti mutamenti durevoli che vanno a beneficio di tutti.
Lo abbiamo già detto, ma vale la pena ripeterlo: la sfida del cambiamento è qui, e parte da ciascuno di noi. Occorre che i cittadini ne siano consapevoli e scelgano la partecipazione e l’impegno.
[...]
Eugenio Galli (presidente Fiab CICLOBBY onlus)"
Considero queste parole un elemento di disarmante semplicità ed efficacia comunicativa. Ne facciano tesoro soprattutto quelli che tornano dai viaggi all'estero e favoleggiano di paradisi senz'auto, di mezzi pubblici efficaci e di gente che va al lavoro in bici e di conseguenza vive meglio, ma poi di fronte alla possibilità di importare da noi tali pratiche cercano mille scusanti.
Coppi fù rapito dal mistero della, ai suoi occhi, bellissima Giulia Occhini, anche io con i dovuti distinguo per rispetto al Campione ed alla mia Compagna sono rapito da una Dama Bianca, una Brompton S2L.
Ma non è stato colpo di fulmine, fino all’ultimo sono stato titubante per tanti motivi: economici, pratici ed anche morali. Ma alla fine la passione ha vinto ed ho aggiunto una nuova perla quella più preziosa se penso in termini economici, quella apparentemente meno vicina all'idea di bicicletta secondo i canoni standard del ciclismo.
Bici+Metro con la pieghevole è un grosso cambiamento per uno che fino a ieri percorreva circa 28 km al giorno in bicicletta, significa ridurre drasticamente i tempi di pedalata, ma aumenta il raggio d'azione e comunque non sarà un passaggio totale, sul forum dei Ciclomobilisti e su quello delle Bici Pieghevoli riporterò l'esperienza in termini di ciclopendolare in modo adeguato ai rispettivi contesti.

Uscendo da hotmail sono capitato su MSN Video ed ho visto un filmato impressionante, su questa porta dell'inferno, ma la cosa che più mi ha colpito è stata la descrizione del video:
"Una spedizione geologica nel 1971 diede fuoco ad una caverna sotterranea per rimuovere il gas naturale al suo interno.
Ora dopo 40 anni, il soffitto della caverna è crollato e il fuoco non si è ancora spento. Da qui il soprannome, porta per l'inferno."
Mi è sembrata una bufala possibile che con la carenza di materie prime ed il protocollo di Kioto per ridurre l'inquinamento, nessuno sia intervenuto per quarant'anni... per prima cosa ho cercato antibufala, ma non ho trovato nulla anzi ho trovato un blog interessante che riportava delle foto una delle quali l'ho copiata (vedi sotto), visto mai che come spesso succede il blog sparisca:
http://lorenzo.blogfree.net/?t=1700153
Ovviamente queste foto non dimostrano nulla sono andato su Wikipedia inglese (in Italiano la voce non c'è) e risulta che in effetti c'e' stato l'incedio appiccato dai geologi nel 1971:
http://en.wikipedia.org/wiki/The_Door_to_Hell.
Infine ho provato a cercare il posto su Google Maps ed anche qui una conferma quello che si vede sembra proprio un cratere in fiamme!
CHE PIANETA ASSURDO!
Trovato il coraggio di aprire il baccello sono usciti i semi, che ora sono stati divisi un pò al freddo un pò al caldo, poi tra qualche giorno tenterò la piantumazione...
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