...se c’è uno status symbol tragicamente decaduto questo è
il telefono figo da mostrare in giro. Quasi più decaduto di un SUV coreano con i
vetri oscurati parcheggiato con due ruote sul marciapiede.
Massimo Mantellini
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Benvenuto nel blog di Bikediablo un po' blog ed un po' no...
I Tanichtys albonubes che ospito da poco più di tre mesi mi hanno fatto uno scherzetto, all'improvviso ho trovato due avannotti in vasca.
Hanno circa una settimana di vita, visto che nuotano ed il sacco vitellino si è completamente riservato.
Stavolta a farne le spese è stato Pierfrancesco Maran l'Assessore alla Mobilità del Comune di Milano, che ha avuto l'ardire di affermare, in un articolo sul Corriere), che dopo aver finanziato iniziative a favore della ciclabilità ed "aver provato a sensibilizzare gli automobilisti a rispettare i ciclisti ed i ciclisti ad usare le luci di notte per farsi vedere dagli altri", ha pensato di organizzare un incontro (che si è svolto sabato 2 marzo) "su come si va in bici a Milano":
"Un incontro pensato anche per chi non va in bici tutti i giorni, per chi la vorrebbe usare ma non se la sente e, perché no , anche per coloro a cui i ciclisti stanno un po’ antipatici.
[...]
Il cambiamento avviene soprattutto se diventa una sfida culturale, un modo per vivere la città diversamente, rispettando gli altri e assumendo uno stile di vita più sostenibile. Per questo sabato parliamo di bici a Palazzo Marino e lo vogliamo fare non rivolgendoci agli “esperti” di mobilità, ma ai milanesi tutti, ai curiosi, cercando di raccontare che Milano sta cambiando e che magari tra qualche anno quei luoghi comuni che citavo all’inizio saranno un po’ meno sentiti."
Apriti cielo !! "i ciclisti" si sono scatenati... alcuni dei più "autorevoli" hanno addirittura citato un "vassallaggio a Filippo Penati" e chiesto che il sindaco Pisapia arrivi a cacciare il giovane assessore, che poi questi ciclisti non parlano mai a titolo personale ma sempre per categorie, "I ciclisti si ribellano" urla il post di un blog milanese, ed io mi chiedo quali ciclisti ?
Quelli che la bici è ragione di vita e "chi non ce l'ha peste lo colga" ?
Eppure Maran non mi sembra che abbia detto eresie, anzi secondo me sta mettendo in campo tutte le possibili soluzioni, tralasciando quella ovvia delle sanzioni a chi viola il codice della strada:
finanziare la ciclabilità, piste, zone 30 ed altro;
fare informazione direttamente in mezzo al traffico;
provare ad incontrare ed a smuovere quelli che altrimenti non solo non ci vanno in bici, ma sono addirittura contrari.
Forse a Milano stanno troppo avanti, hanno esigenze più alte, sarà che da noi a Roma l'Assessore con delega per la ciclabilità è quello all'Ambiente il che la dice lunga su quale tipo di ciclabilità interessa agli amministratori (e fino a poco tempo fa anche alle associazioni), non certo la parte di spostamento quotidiano ma quella ludico/ricreativa.
Assessore che nell'ultimo periodo del suo mandato (prima di dimettersi per candidarsi alla Regione Lazio) ha non solo fatto passare sotto silenzio il definanziamento di una delle principali arterie ciclabili cittadine (la ciclabile nomentana promessa poco meno di un anno fa) ma addirittura nel far effettuare la manutenzione delle ciclabili ne ha (se possibile) peggiorato la fruibilità..
Se avessimo a Roma un assessore come Maran, che avesse messo in piedi una simile iniziativa avrebbe tutto il mio appoggio, forse perchè nel tempo si è cercato di farle dal basso iniziative simili, con pochissimi mezzi e senza voler dare impronte ideologiche cosa che oggi pare ormai impossibile.
Sarà che i giornali continuano a ripeterci che a Roma siamo in Sede Vacante, ma mi sento di dire a Maran che se Pisapia lo caccia non c'è più religione
Di Bikediablo (del 28/02/2013 @ 13:00:00, in Subbuteo, linkato 72 volte)
Dalla Politica al Subbuteo il passo sembra enorma ed invece no, perchè si parla di coerenza, onestà e passione, riporto questo passo di Luca Zacchi (che non conosco di persona) subbuteatore romano, che descrive il suo essere appassionato di Subbuteo, in cui mi riconosco completamente:
"[...] non ho difficoltà, essendo la negazione personificata dell'agonismo. Non gioco certo a perdere, ma neppure mi danno troppo per vincere, anzi, diciamo che non mi danno affatto. Gioco per divertirmi, come quando avevo 11 anni, e gioco come allora, con le stesse incertezze, e le stesse soddisfazioni, quando mi riesce un girello complesso, un aggancio da lontano o una parata difficile. Non lucido le miniature, perchè da ragazzino non lo facevo, faccio la mossa difensiva quando me lo ricordo (perchè da ragazzino non la facevo), ecc... Capite perchè nel calcio da tavolo sono durato dieci giorni e tre partite...
Però è vero [...] la differenza la fanno le persone. Se giochi con Ilic, alias Morgan Croce, non giochi con un cidittista, giochi con una persona che si diverte come te, ma che è semplicemente, che si lucidi o meno, molto ma molto più bravo di te. Che se ti vede in difficoltà ti inizia ad insegnare come puoi fare meglio questo o quello. Che tu ci perda 2 a 0 o 7 a 0, ho fatto entrambe le esperienze, è sempre un piacere stringergli la mano.
[...] io non divento più cattivo; se trovo quello che vuole vincere a tutti i costi e non c'è l'arbitro lo lascio fare e divertirsi da solo. Esattamente come facevo nel 1973. Mi divertirò alla partita successiva. Poi oltretutto se ho fatto tre tornei è tanto, il problema praticamente non sussiste!
Però il Subbuteo è il mio gioco, la mia passione, legato alla passione per il calcio dei tempi che furono...
[...]
Se ci fossero i tornei masters [...], di sicuro non ci parteciperei, perchè non sono al livello, ho una media gol peggio della sua!, ma nessuno mi toglierà mai il Subbuteo basculato qui o là, sul mio divano, nel mio salotto, o sul tavolo imbandito di un amico a punta di dito."
"[...] La cosa che mi da malessere sono questi milioni di persone che galleggiano nella crisi, che sono stati solo sfiorati dalla crisi, che sono riusciti a vivacchiare a discapito degli altri milioni che non ce la fanno più. Il problema dell'Italia sono queste persone. E finchè non gli toccheranno gli stipendi o le pensioni, per loro va benissimo immobilizzare il Paese, ma durerà poco, molto poco questa situazione."
Quindi questa sarebbe la rivoluzione, togliere stipendi e pensioni a chi ce li ha, non cercare di farli avere a chi ne è sprovvisto. Eppure conosco tanti grillini, anche attivisti, e non mi sembra che sia questo ciò per cui si sono battuti o comunque interessati al M5S, anche perchè moltissimi di loro sono stipendianti e pensionati.
A questi ribadisco: "Contenti voi..."
Mi sono reso conto che moltissimi siti hanno un link direttamente al mio sito bikediablo.it o a questo blog, ma ignorano completamente gli altri siti di approfondimento, che sono molti, non certo per mania di grandezza quanto semmai per pignoleria e desiderio di ordine. Per questo motivo ho deciso di trasformare la home page nel portale di accesso a tutte le mie realizzazioni o partecipazioni sul web.
Qui sotto una riproduzione della home page che vi troverete davanti d'ora in poi.
Non ritengo che le mie realizzazioni siamo particolarmente belle, non è quello lo scopo, spero sinceramente che siano utili alla mente ed al corpo.