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Da domani per andare al lavoro adotterò la divisa estiva, in attesa che qualcuno commercializzi abiti da ufficio adatti alla bici, come suggerisce Lug.
Giovedì 13 maggio 2010 - Bike to Work Day Roma
Giornata dedicata a chi va al lavoro in bicicletta, possono partecipare tutti !
E' sufficiente una bicicletta e possibilmente un gilet fosforescente (quelli dell'automobile vanno benissimo) per farsi riconoscere, ci consiglia di indossare il casco.
Si tratta di dare un segnale, un impegno personale, non un raduno o una manifestazione, recarsi al lavoro in bicicletta non è una cosa impossibile, contattateci e vi aiuteremo a farlo. Più ciclisti meno incidenti.
Partecipa e fai partecipare parenti, amici, colleghi di lavoro, vicini di casa, conoscenti ecc.
Contatti:
Blog http://biketoworkday.blogspot.com
Forum http://ciclomobilisti.forumfree.it
e-mail ciclomobilisti@gmail.com
facebook http://www.facebook.com/group.php?gid=185265846009
Era dal 2004 che aspettavo di vederlo fiorire!
Ormai non ci speravo più, visto che è in una zona in semiombra e che quest'anno il sole ha latitato parecchio, invece quando meno te lo aspetti, la sorpresa.
Ringrazio Corrado che me lo aveva regalato all'epoca pur essendo molto scettico circa le possibilità di fioritura,
visto l'inserimento nel Pondino che è appunto in una zona non proprio felicissima.
"Mi viene da piangere, - ha detto Polverini - poi piangerò"
anche a noi viene da piangere dopo il video di Striscia la Notizia di ieri sera.
Mentre al Nord amministratori di destra e sinistra rischiano la propria popolarità, a poche settimane dalle elezioni, con iniziative adottate anni fa anche qui da noi (a Roma), noi che eravamo anni avanti, siamo tornati indietro in modo pietoso. Tralasciando per un attimo la passione per la bici e la vocazione da ciclista urbano, da cittadino mi chiedo se il centro storico di una città come Roma non meriti una pausa dal traffico almeno la domenica.
Ieri uscita familiare in bici per acquisti: porta portese, piazza di spagna, via del corso ecc. c'erano molte persone in bicicletta, ciclisti urbani per capirci, ma qualunque strada abbiamo fatto c'erano file di automobili, e dove non c'era fila gli automobilisti stizziti correvano a velocità pazzesche. Le scene più impressionanti a via del Corso e Piazza Venezia.
A via del corso i pedoni ormai hanno perso il senso delle proporzioni, camminando ostentatamente in mezzo alla strada, e bisogna riconoscere che taxisti ed altri veicoli motorizzati (se legittimati all'accesso) hanno pienamente ragione ad arrabbiarsi. Forse pero' se una strada attrae un numero cosi' grande di pedoni forse va considerata l'ipotesi di chiusura al traffico almeno in alcune ore del giorno.
Piazza Venezia è un autodromo ad alta velocità, non essendo minimamente canalizzata, tranne per la mega aiuola al centro, le auto possono fare qualunque evoluzione ed attraversare sulle strisce è davvero pericoloso visto che la carreggiata è sufficientemente larga da far transitare 4 auto appaiate.
Ci si lamenta che i turisti diminuiscono ma si lasciano i turisti in balia del traffico, eliminare il traffico privato dal centro è una richiesta anche dei residenti, ovviamente in cambio di strutture per il car e bike sharing e potenziamento dei mezzi pubblici.
Il tutto ovviamente condito con sforamenti misurati o meno, perchè quando l'aria puzza puzza.
Insomma non è questione di ecologia.
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